Nel cassetto :

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Welcome!

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Jeudi 29 mai 2008
 
In questa t-shirt ho cucito un'applicazione in patchwork (stoffe africane) e ho ricamato il disegno ... Come vi pare ? L'ho regalata a J., uno dei bambini dell'orfanotrofio di cui vi ho parlato.

L'altro giorno prendevo un caffè con degli amici  in un'albergo in città,  e ho incrociato tre coppie italiane che sono venute a prendere i suoi bambini adottati. Facevano i suoi primi passi come famiglia in questo albergo tranquillo prima di prendere l'aereo che li portava via definitivamente. Emozionante osservarli. Fragili e trepidanti entrambi.




Anna ha reunito nel suo blog alcuni indirizzi dove le "crafters" possono spedire dei regali per bambini orfani e malati,  Laura prende una iniziativa simile per i bimbi in Italia, il blog  Regaliamo un sorriso, anche.
Crafting e solidarietà verso chi ha bisogno : penso che sia un'ottima accoppiata !

Ma attenzione alla posta, Heidi ha preparato un regalo per l'orfanotrofio che purtroppo non è arrivato, quanto mi dispiace  ! ...
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Mercredi 28 mai 2008

Sto leggendo "Non dire notte" di Amos Oz. Racconta il quotidiano di una coppia che vive in Israele ai bordi del deserto. È un libro lento, la narrazione molto descrittiva. E certe descrizioni sono tanto belle e mi ci ritrovo tanto nel mio paesaggio saheliano, secco e polveroso !...
"Siamo passati adagio per il quartiere dei casermoni e per quello delle ville, lasciandoci alle spalle le palme
diradate dal vento del deserto, i prati esausti, le poinciane che lo sgocciolio simile a una trasfusione trattiene a fatica del morire. " (...) L'asfalto è ammorbidito dalla calura e la sera i muri cominciano a sputare avanzi di afa."

Mi sembra di traversare Ouaga nella stagione secca ...













Questa è la stagione più calda. Per fortuna stanno arrivando le pioggie. Da qualche mese che non vedevo una nuvola...


E ancora a proposito del mio post precedente, vi voglio consigliare un film, forse lo trovate in qualche buona mediateca perchè è stato a Cannes 2005 ... racconta la storia verissima di una di quelle donne "streghe" di cuii vi ho parlato. E vi fa anche conoscere i paesaggi, la gente, i colori di questo paese ...


Ecco il link per il site di questo film.



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Lundi 26 mai 2008

 

Eccomi.

Vi voglio raccontare una storia primitiva e tragica e che, purtroppo, si ripete. Perchè i diritti delle donne qui devono fare ancora molta strada ....
Quando una donna rimane sola, perchè vedova o perchè sterile, o semplicemente perchè il marito la abbandona, il villaggio dove abita comincia a guardarla con sospetto.  La chiamano "strega" e, alla fine, si decide di allontanarla dal gruppo. Così il capo villaggio applica una odiosa legge tribale e ne decreta la morte. Fuggire, abbandonando tutto quanto posseggono, è la sola possiblità che viene loro concessa.

Le donne che riescono a scappare vengono "raccolte" nella savana e così salvate da alcune organizzazioni che si occuperanno di loro fino alla fine dei loro giorni, poichè senza famiglia, né mezzi di sostentamento, casa, nome, ecc
Sono andata a visitare uno di questi rifugi per le "donne streghe", insieme a una associazione con la quale collaboro.  Abbiamo portato loro dei regali, tessuti, sapone e scarpe.



Terribile il destino di queste donne e impressionante il fatto che certe tradizioni rimangono vive e attive nei tempi di oggi malgrado la loro disumanità.



La maggior parte di queste donne sono anziane e tante preda della
pazzia, ma ci sono anche donne con 40 anni !


















Per farle riacquistare un modo di sostenimento, queste organizzazioni  aiutano queste donne a sviluppare piccole attività economiche e commerciali. Ad esempio filano il cotone. Incredibile, guardate la foto, filato a mano 100% !
Ogni mattassina la vendono a 70 franchi CFA, 10 centesimi di euro...




E non sono una bellezza ?
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Lundi 19 mai 2008

Vi confesso, sono un pò stanca di bloggare ... e poi ho flickr ...

eppure ci sono tante cose ancora da condividere con voi che siete lontani e che magari dall 'Africa conoscete solo qualche immagine dal telegiornale. In un mondo così globalizzato, si dimentica che in Africa (per fortuna !) tutte le mattine i bambini vanno a scuola e i genitori a lavorare, proprio come da noi, e questo è vero tanto quanto i loro gravissimi  problemi.
Ed è proprio questo lato "normale" dell'Africa , che prosegue con tanta forza e coraggio  nonostante tutto , che mi affascina e che mi fa credere che questo continente ci riserverà delle sorprese positive ! Sarà il mal d'Africa : adoro i suoi colori bellissimi e la sua "misteriosa" felicità così lontana dalle gioie del  nostro mondo viziato dal "benessere".

Dove sarò tra un anno ? ci sarà un posto cosi affascinante come questo ?











I must confess I'm a little bit tired of blogging ....... and yet there are still so many things I wanted to share about this region where I still have so much to discover ! still one year to go and after I'll be somewhere else ... don't know still where ... could it be somewhere more exciting than this colourful region ?

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Mardi 13 mai 2008

La generalità dei pasti in questa zona d'Africa include sempre un alimento ricco in carboidrati, una specie di polenta, che viene mangiato con una minestra, un ragoût oppure una salsa. Ci sono diverse varianti in Africa occidentale, che cambiano nome  secondo gli ingredienti e secondo il paesi (anche se quasi sempre la ricetta è la stessa). Si può usare igname, cassava, miglio, manioca, banane plaintain .... (tutto viene macinato nel mortaio) insieme oppure separati.






A prima vista, la pasta appiccicosa di una di queste specialità (fufu, foutou, fo-foo), quella che è preparata con la banana plaintain ,può sembrare un pò ripugnante, ma questa versione leggermente dolce e fruttata, mi piace  ! ...















E se volete comprare la versione istantanea, per non stancarvi le braccia col mortaio, eccola :
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Samedi 10 mai 2008
Et oui, ça se fête le 9 mai, celebrating may 9th, festejando a Europa unida, festa del 9 maggio ...
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Jeudi 8 mai 2008

Ho cucito questo grembiule africano per la mia amica belga B.
Fare dei regali con le mie mani, non vi dico che soddisfazione ! fino al giorno in cui sono arrivata qui, non sapevo niente di cucito e adesso mi diverto e mi rilasso inventando e realizzando ...

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Mercredi 7 mai 2008
Directly from here  (hand woven) ... to my home ! Learn more about it here.
















Non è bellissimo ? !
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Mardi 6 mai 2008
Abitare in Africa mi fa conoscere in un modo diretto e tangibile oggetti che oggi sono comunque diffusi per via della moda della decorazione "etnica". Infatti, tessuti e artigianato africano sono ricercati nel mercato dell' arredamentocontemporaneo per i suoi colori caldi, per i suoi motivi vibranti ma anche, e io credo, soprattutto, per la sua atemporalità.





















Io sono affascinata soprattutto dal significato nascosto dei motivi e dei colori dei tessuti locali. E continuo a collezionarli : korohgo, bogolan, kente, kuba, wax ...mi piacciono di più delle maschere africane con le quali non potrei convivere molto da vicino ... certe volte sono davvero inquietanti ...
Nel prossimo post vi farò vedere l'ultima acquisizione della mia collezione. A domani.
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Samedi 3 mai 2008

I'll be back soon. For the moment I'm enjoying the lovely sea breeze at the Ghana coast...

publié dans : in viaggio
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