How to avoid grabbing the wrong luggage off the carousel ? With these tags I'll be able to spot easily my bags !
moreover, next week I'm travelling again ...
I have so many WIP's, yet I can't seem to stop doing these luggage tags. Possible Christmas gifts ...
B. is cured of malaria. He's back to school . Thank you all for taking the time to come by and leaving a message or an e-mail !
Vendredi 23 novembre 2007
Dimanche 18 novembre 2007
Uno dei miei figli ha preso la malaria. In momenti brutti come questo uno ha voglia di vedere l'Africa dietro alle spalle.
Eppure ... siamo privilegiati perché abbiamo le medicine alla nostra portata.
In Africa secondo l'Unicef, ogni 30 secondi la malaria uccide un bambino. Questa é una malatia che deve essere guarita subito, durante le prime ore, oppure é mortale. La malaria é la malatia della
povertà : l'ospedale é troppo lontano dai villaggi, i sintomi non sono riconosciuti in tempo, le medicine troppo care ...
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il mondo
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Dimanche 11 novembre 2007
I sent this log cabin pillow, made of african fabrics, as a gift to to A. ;-)
I'm getting addicted to this kind of sewing works and from now to Christmas I'll be busy handmaking all my gifts . I'll post some photos of what will come out of the hat !
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patchwork
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Posso dire che sono tornata a casa ? ...
Quando arrivo a Parigi per prendere la coincidenza per l'Africa, nel nuovo terminale sofisticatissimo un trenino automatico senza pilota ci porta al Gate E : Washington, Mosca, ... ecco,
Ouagadougou, OUA-GA-DOU-GOU, il nome é tutto un programma. Comincio a distinguere alcuni personaggi di un universo che mi è diventato familiare. Conosco alcuni passeggeri. Altri expat, insegnanti
alla suola dei miei figli, africani stracarichi di sacchi del Duty Free, qualche suora, un gruppo d'italiani in viaggio di "solidarietà con i paesi poveri" ...
Dopo un volo reso ameno dalle ultime novità di film francesi e da un pasto tutto "sauce béarnaise", lasciamo in dietro le ultime traccie di fantasie all' occidentale per entrare nel cuore
dell'Africa. É un'Africa che ci inghiotte, ci fa dimenticare in un attimo com'era il grafismo scintillante del prêt-à-porter primavera-estate 2008 nell'ultima "Elle" lasciata sul sedile
dell'aereo.
Un soffio di aria calda, gli odori saturi di polvere, la lentezza dei movimenti, la sensazione che niente è successo da quando sono partita, assolutamente niente, come se tornassi nel paese della
Bella Addormentata dove tutto è rimasto pietrificato.
Sguardi neri mi osservano, mi valutano, mi inseguono e per fine mi dicono : "Bonne arrivée, madame Burkinabé", in segno di buona accoglienza.
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in viaggio
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