Sto leggendo "Non dire notte" di Amos Oz. Racconta il quotidiano di una coppia che vive in Israele ai bordi del deserto. È un libro lento, la narrazione molto
descrittiva. E certe descrizioni sono tanto belle e mi ci ritrovo tanto nel mio paesaggio saheliano, secco e polveroso !...
"Siamo passati adagio per il quartiere dei casermoni e per quello delle ville, lasciandoci alle spalle le palme
diradate dal vento del deserto, i prati esausti, le poinciane che lo sgocciolio simile a una trasfusione trattiene a fatica del morire. " (...) L'asfalto è ammorbidito dalla calura e la sera i
muri cominciano a sputare avanzi di afa."
Mi sembra di traversare Ouaga nella stagione secca ...

Questa è la stagione più calda. Per fortuna stanno arrivando le pioggie. Da qualche mese che non vedevo una nuvola...
E ancora a proposito del mio post precedente, vi voglio consigliare un film, forse lo trovate in qualche buona mediateca perchè è stato a Cannes 2005 ... racconta la storia verissima di una di
quelle donne "streghe" di cuii vi ho parlato. E vi fa anche conoscere i paesaggi, la gente, i colori di questo paese ...

Ecco il link per il site di questo film.
Abitare in Africa mi fa conoscere in un modo diretto e tangibile oggetti che oggi sono comunque diffusi per via della moda della decorazione
"etnica". Infatti, tessuti e artigianato africano sono ricercati nel mercato dell' arredamentocontemporaneo per i suoi colori caldi, per i suoi motivi vibranti ma anche, e io credo,
soprattutto, per la sua atemporalità.
Io sono affascinata soprattutto dal significato nascosto dei motivi e dei colori dei tessuti locali. E continuo a collezionarli : korohgo,
bogolan, kente, kuba, wax ...mi piacciono di più delle maschere africane con le quali non potrei convivere molto da vicino ... certe volte sono davvero inquietanti ...
Nel prossimo post vi farò vedere l'ultima acquisizione della mia collezione. A domani.
Aya di Yopogon (Edizioni Gallimard)

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Attraverso queste cronache a fumetti vediamo l'Africa post-coloniale nella sua vita reale, quotidiana, senza guerra e senza fame (le immagini piu veiculate dai media ) perchè di fatto
esiste anche quest'Africa dove, malgrado la lontananza geografica e culturale, malgrado le magre risorse, la vita corre anche lì il suo lungo corso tranquillo come in qualsiasi altra parte del
mondo... I disegni, con bei colori, sono ricchi di dettagli rivelando tantissimi aspetti delle abitudini dell'africa occidentale: come mangiano, dove escono la sera, come sono arredate le
case, la moda ... Riconosco in questi disegni l'Africa dove abito, un'Africa viva e calorosa, e dove regna il buon umore !
Il disegnatore, Clément Oubrerie ha un sito che potete visitare qui. Questo libro è stato premiato al festival di Angouleme 2006.
Uno dei wax-print (pagnes) famosi in Africa occidentale si
chiama "si tu sors, je sors" (se tu esci, io esco ...). Questo pagne esprime un messaggio indiretto d'uguaglianza tra uomo e donna. In Africa un tessuto wax-print ha un'importanza sociologica
importante, non è solo un tessuto d'abbigliamento ma un manifesto ambulante !
Meme
I was tagged by Gisele from Quilts, Crafts and things to do this meme :
1.Send a letter or a card by regular mail within 7 days to someone who won't expect it. (friend, cyber-friend, acquaintance, family member, etc.) 2.Tag 5 people that
you know in the cyber world to keep this going. 3. Show this tag.
As Gisele says , it's much better to receive mail letters than just bills so ... shall I test the regular local mail to
see how it works ? ... It's not my fault if it doesn't...
Vendredi 23 novembre 2007