Nel cassetto :

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Samedi 3 mai 2008

I'll be back soon. For the moment I'm enjoying the lovely sea breeze at the Ghana coast...

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Lundi 31 mars 2008
Niente room service, aria condizionata, telefono, tv satellitare e cassaforte ... ma un albergo tranquillo e riposante con vista sulla immensa e incontaminata savana dove il sole picchia forte !
E poi la vita del villaggio lì vicino, con le credenze, le abitudini che assomigliano tanto, come dicono i miei figli, alle storie di
Kirikù ... È stato un bellissimo weekend. Ci torneremo.

















Camera dipinta secondo la tradizione locale e vista dalla terrazzina ...
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Jeudi 20 mars 2008
... they come for business. They bring their silver jewels for selling. Here they are arriving to my street. 

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They are invited for tea, together with some of my friends and we do some home-shopping, in
a tuareg way ...
They are great tea lovers and this time I offered them an exquisite tea that Heidi sent me. They spread their jewels over the garden table, mixing it with teacups and cookies ...DSCN0399.JPG










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I love their traditional handworked jewels, sometimes including beautiful natural stones. Just take a look :






Vengono in città per affari. Eccoli davanti a casa mia. Sono invitati a prendere il tè, e così ci fanno vedere a me e alle mie amiche i loro magnifici gioielli. Così facciamo un pò di shopping, alla tuareg ...
Anche a  loro è piaciuto molto il tè "Tempio dei fiori" che Heidi mi ha regalato, una miscela squisita di tè Darjeeling con fiori del tè, petali di rosa, petali di gelsomino, petali di melograno ... Grazie ancora , Heidi !
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Mercredi 12 mars 2008

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Sono tornata. Ho fatto il pieno d'inverno . 
Che bello il silenzio della neve ! Come nel deserto, solo noi e lassù il cielo . 
E come è buona la torta di mele e la cioccolata calda prima di ricominciare a scendere !

 

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Mardi 19 février 2008

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Con un robusto fuoristrada si possono fare delle gite indimenticabili. Guardare animali selvatici intenti a pascolare, a galoppare ...
"Uno spettacolo incredibile, inaudito : come assistere alla creazione dell'universo nel momento in cui già esistono cielo, terra, acqua, piante e animali selvatici, ma non ancora Adamo e Eva. (...) si riesce a vedere un mondo appena nato (...)"  in Ebano, Ryszard Kapunscinki
Proprio così.

 

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Mardi 29 janvier 2008
 Ecco i miei cari Bolga baskets che se passeggiavano davanti a me, al mare in Toscana... Ho parlato
con alcuni di questi venditori, la maggioranza senegalesi , che vendono questi cesti (provenienti da un villaggio nel nord del Ghana, Bolgatanga, vicino al Burkina). Non vogliono tornare in Africa. Sono contenti di quella vita precaria, tanti non vendono altro che cianfrusaglie e finte Louis Vuitton e sono sfruttati da oscuri fornitori ... eppure ...undefined

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Mardi 8 janvier 2008
undefinedVoglio farvi vedere uno dei paesaggi (secondo me) piu affascinanti e vari dell'africa occidentale : il lunghissimo fiume Niger. Il suo corso limaccioso, le sue piroghe chiamate "pinasse", a volte stracariche di merci e vita, gli ippopotami (strani animali antichissimi), i villaggi dei pescatori e le sue architteture in fango sulle rive, la terra rosso-mattone. Forse perchè sono nata sotto un segno d'acqua mi piace tanto questa vita lungo il fiume.100-1273.jpg



Un fiume è anche un paesaggio sonoro e trovo che la musica di Ali Farka Touré (il chitarrista del Mali morto recentemente) è in perfetta assonanza con il ritmo di questo fiume.
La prossima volta, quando salirò fino a Timbuctou in piroga, la porterò nel mio I-Pod ...100-1265.jpg
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Jeudi 3 janvier 2008
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Ho cominciato l'anno nuovo con i piedi nella sabbia del deserto del Niger. Eccomi con i miei nuovi sandali fatti dai Tuareg.




E sto leggendo un libro che mi piace molto "Ebano" di Ryszard Kapunscinski (Feltrinelli). 
"(...) i locali, come sembrino fatti apposta per questo paesaggio, per questa luce , per questo  odore. (...) Noi plasmiamo il nostro paesaggio ed esso a sua volta ci plasma i tratti del volto. Tra le palme, nella macchia e nell giungla, l'uomo bianco appare un elemento spurio, incongruo, dissonante : pallido, debole, la camicia madida di sudore, i capelli appiccicati, sempre tormentato dalla sete, da un senso di impotenza, dalla malincolia. E sempre in preda alla paura : delle zanzare, dell'ameba, degli scorpioni, dei serpenti. Tutto ciò che si muove lo riempie di panico.
Per i locali, invece, succede tutto il contrario : dotati di una naturale grazia e resistenza, si muovono a loro aggio e liberamente al ritmo imposto dal clima e dalla tradizione. Un ritmo rallentato, che non conosce fretta : tanto nella vita non si può mai avere tutto. (...)"

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Mercredi 19 décembre 2007

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Oggi si festeggia Tabaski, una festa importante per i musulmani. Tutto chiuso ma un grande movimento di montoni, alcuni portati in motorino (come nella foto) per la festa. Che finisce così :
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Jeudi 8 novembre 2007

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Posso dire che sono tornata a casa ? ...
Quando arrivo a Parigi per prendere la coincidenza per l'Africa, nel nuovo terminale sofisticatissimo un trenino automatico senza pilota ci porta al Gate E : Washington, Mosca, ... ecco, Ouagadougou, OUA-GA-DOU-GOU, il nome é tutto un programma. Comincio a distinguere alcuni personaggi di un universo che mi è diventato familiare. Conosco alcuni passeggeri. Altri expat, insegnanti alla suola dei miei figli, africani stracarichi di sacchi del Duty Free, qualche suora, un gruppo d'italiani in viaggio di "solidarietà con i paesi poveri" ...
Dopo un volo reso ameno dalle ultime novità di film francesi e da un pasto tutto "sauce béarnaise", lasciamo in dietro le ultime traccie di fantasie all' occidentale per entrare nel cuore dell'Africa. É un'Africa che ci inghiotte, ci fa dimenticare in un attimo com'era il grafismo scintillante del prêt-à-porter primavera-estate 2008 nell'ultima "Elle" lasciata sul sedile dell'aereo.
Un soffio di aria calda, gli odori saturi di polvere, la lentezza dei movimenti, la sensazione che niente è successo da quando sono partita, assolutamente niente, come se tornassi nel paese della Bella Addormentata dove tutto è rimasto pietrificato.
Sguardi neri mi osservano, mi valutano, mi inseguono e per fine mi dicono : "Bonne arrivée, madame Burkinabé", in segno di buona accoglienza.

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