Mi piacciono le biblioteche. In tutti i paesi dove ho vissuto è sempre uno dei primi posti dove vado
da sola o con i bambini. Lì trovo subito le prime informazioni sul paese, comincio a scoprire gli autori locali e ho anche fatto amicizie ...
Anche se sono diventata una fan della web mi piace sempre annusare i libri, fermarmi davanti a una bella illustrazione, portare il libro a casa per leggerlo nell' amaca in giardino ...
Quando vado nei villaggi africani la cosa che mi piace di più è vedere il cartello che indica la (sempre piccola) biblioteca locale (quando c'è ...). Questo vuol dire che il
superfluo, nel suo meglio, c'è ... ed è già tanto !
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L'altro giorno ero dal dentista e ho ascoltato con molto piacere (mentre avevo la bocca aperta) una
musica bellissima (eh si, qui ci sono i dentisti e addirittura con musica di sottofondo !). Non potrebbe esserci una musica piu azzeccata di questa colonna sonora in quella situazione
sgradevole, per farmi vagare con l'immaginazione !
Toumani Diobaté suona la kora e mi porta in una atmosfera meravigliosa fuori delle mura del
dentista, da qualche parte nel suo Mali natale ...
Provate ad ascoltarlo qui. (la foto l'ho presa anche lì)
Porterò con me anche la sua musica come colonna sonora al mio prossimo viaggio ai paesi Dogon in Mali. ;-)
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Sto leggendo "Non dire notte" di Amos Oz. Racconta il quotidiano di una coppia che vive in Israele ai bordi del deserto. È un libro lento, la narrazione molto
descrittiva. E certe descrizioni sono tanto belle e mi ci ritrovo tanto nel mio paesaggio saheliano, secco e polveroso !...
"Siamo passati adagio per il quartiere dei casermoni e per quello delle ville, lasciandoci alle spalle le palme
diradate dal vento del deserto, i prati esausti, le poinciane che lo sgocciolio simile a una trasfusione trattiene a fatica del morire. " (...) L'asfalto è ammorbidito dalla calura e la sera i
muri cominciano a sputare avanzi di afa."
Mi sembra di traversare Ouaga nella stagione secca ...
Questa è la stagione più calda. Per fortuna stanno arrivando le pioggie. Da qualche mese che non vedevo una nuvola...
E ancora a proposito del mio post precedente, vi voglio consigliare un film, forse lo trovate in qualche buona mediateca perchè è stato a Cannes 2005 ... racconta la storia verissima di una di
quelle donne "streghe" di cuii vi ho parlato. E vi fa anche conoscere i paesaggi, la gente, i colori di questo paese ...
Ecco il link per il site di questo film.
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Aya di Yopogon (Edizioni Gallimard)

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Attraverso queste cronache a fumetti vediamo l'Africa post-coloniale nella sua vita reale, quotidiana, senza guerra e senza fame (le immagini piu veiculate dai media ) perchè di fatto
esiste anche quest'Africa dove, malgrado la lontananza geografica e culturale, malgrado le magre risorse, la vita corre anche lì il suo lungo corso tranquillo come in qualsiasi altra parte del
mondo... I disegni, con bei colori, sono ricchi di dettagli rivelando tantissimi aspetti delle abitudini dell'africa occidentale: come mangiano, dove escono la sera, come sono arredate le
case, la moda ... Riconosco in questi disegni l'Africa dove abito, un'Africa viva e calorosa, e dove regna il buon umore !
Il disegnatore, Clément Oubrerie ha un sito che potete visitare qui. Questo libro è stato premiato al festival di Angouleme 2006.
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Un cast multi africano: un protagonista burkinabè, con una moglie attrice del Ruanda e i bambini da Djibouti - così la regista ha composto una famiglia africana. Infatti la storia del film si svolge in Africa ma il paese non viene identificato. Marion Hansel (regista belga) fa di nuovo un filme sull'Africa (dopo "Dust"). Una storia che racconta un pò del quotidiano di questo continente: la siccità, la violenza... É un film con immagini sconvolgenti ! (cliccate per vedere)
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Mariana Massarani's illustrations : check out how good humoured, sharp-eyed and bright coloured is her work. I found it recently and I love it. She mostly describes life in Brazil but here's some of "my" Africa :
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La vecchia e cara Jane Austen e il suo "Orgoglio e pregiudizio" : il massimo del romanticismo ! Questo tote bag fa parte della mia wish list ...
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"Le lacrime della giraffa" di Alexander McCall Smith
Mi è piaciuto questo libro. Attraverso le vicende della signora Ramotswe (la prima donna detective del Botswana), A. McCall Smith racconta, con semplicità, la vita africana di oggi. Non è un giallo dal ritmo frenetico ma è interessante osservare come vengono trattati i temi dell'onore e della giustizia secondo la prospettiva di questa donna. Uno sguardo africano : placido, ironico e molto umano. (Edito da Guanda e adesso anche da Superpocket.)
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