I'll be back soon. For the moment I'm enjoying the lovely sea breeze at the Ghana coast...
BRIKEBROK
I'll be back soon. For the moment I'm enjoying the lovely sea breeze at the Ghana coast...

Sono tornata. Ho fatto il pieno d'inverno .
Che bello il silenzio della neve ! Come nel deserto, solo noi e lassù il cielo .
E come è buona la torta di mele e la cioccolata calda prima di ricominciare a scendere !

Con un robusto fuoristrada si possono fare delle gite indimenticabili. Guardare animali selvatici intenti a pascolare, a galoppare ...
"Uno spettacolo incredibile, inaudito : come assistere alla creazione dell'universo nel momento in cui già esistono cielo, terra, acqua, piante e animali selvatici, ma non ancora Adamo e Eva.
(...) si riesce a vedere un mondo appena nato (...)" in Ebano, Ryszard Kapunscinki
Proprio così.
Voglio farvi vedere uno dei paesaggi
(secondo me) piu affascinanti e vari dell'africa occidentale : il lunghissimo fiume
Niger. Il suo corso limaccioso, le sue piroghe chiamate "pinasse", a volte stracariche di merci e vita, gli ippopotami (strani animali antichissimi), i
villaggi dei pescatori e le sue architteture in fango sulle rive, la terra rosso-mattone. Forse perchè sono nata sotto un segno d'acqua mi piace tanto questa vita lungo il fiume.



Oggi si festeggia Tabaski, una festa
importante per i musulmani. Tutto chiuso ma un grande movimento di montoni, alcuni portati in motorino (come nella foto) per la festa. Che finisce così :

Posso dire che sono tornata a casa ? ...
Quando arrivo a Parigi per prendere la coincidenza per l'Africa, nel nuovo terminale sofisticatissimo un trenino automatico senza pilota ci porta al Gate E : Washington, Mosca, ... ecco,
Ouagadougou, OUA-GA-DOU-GOU, il nome é tutto un programma. Comincio a distinguere alcuni personaggi di un universo che mi è diventato familiare. Conosco alcuni passeggeri. Altri expat, insegnanti
alla suola dei miei figli, africani stracarichi di sacchi del Duty Free, qualche suora, un gruppo d'italiani in viaggio di "solidarietà con i paesi poveri" ...
Dopo un volo reso ameno dalle ultime novità di film francesi e da un pasto tutto "sauce béarnaise", lasciamo in dietro le ultime traccie di fantasie all' occidentale per entrare nel cuore
dell'Africa. É un'Africa che ci inghiotte, ci fa dimenticare in un attimo com'era il grafismo scintillante del prêt-à-porter primavera-estate 2008 nell'ultima "Elle" lasciata sul sedile
dell'aereo.
Un soffio di aria calda, gli odori saturi di polvere, la lentezza dei movimenti, la sensazione che niente è successo da quando sono partita, assolutamente niente, come se tornassi nel paese della
Bella Addormentata dove tutto è rimasto pietrificato.
Sguardi neri mi osservano, mi valutano, mi inseguono e per fine mi dicono : "Bonne arrivée, madame Burkinabé", in segno di buona accoglienza.