Questo è il posto dove compro il pane tutti i giorni.
Da oggi in questo paese è in corso uno sciopero generale di 48 ore, in protesta contro l'aumento del costo della vita. Il salario minimo nazionale è di circa 45 euro, una baguette come quelle
nella foto costa 0,20 euro. Hard to make ends meet ...

Comida mi ha chiesto se qui usano i solar oven - forni solari. Infatti sembra che il loro uso si stia diffondendo ad esempio in alcuni campi profughi del Darfur,
evitando così alle donne di correre pericolo allontanandosi per raccogliere la legna.
Sarebbe una fonte di energia alternativa ideale per l'Africa ! Una delle ragioni dell'inquinamento nell'Africa sub-sahariana è l'uso eccessivo della legna per usi domestici. Manca una rete
elettrica diffusa e non c'è una distribuzione efficace di combustibili fossili. Così le famiglie raccolgono la
legna. E questa raccolta causa una costante diminuzione delle foreste e l'implacabile desertificazione. Sono stati fatti degli studi che provano che la legna combustibile immette
nell'atmosfera una quantità di anidride carbonica superiore ai combustibili fossili ! (pensate a questo quando mangiate la pizza al forno a legna ! ...)
L'Africa ha bisogno di riconvertire al piu presto le sue fonti energetiche, se possibile evitando carbone o petrolio e sviluppando fonti energetiche rinnovabili. Piccoli
progetti europei spuntano qua e là. Inch'allah !
La signora nella foto prepara delle "gallettes".
Vendredi 30 novembre 2007
Oggetti (li ho visti anche in vendita in negozi molto trendy a Parigi...) come questo escono fuori dal riciclaggio di
plastica. Una associazione di donne, finanziata dalla Regione Piemonte, raccoglie la plastica (la comprano a 50 fcfa il kilo, 7 Cent/Euro) e la riducono in polvere di colori
diversi che viene utilizzata per fare altri prodotti, sopratutto tubature ma anche sedie in plastica, materiale scolastico (righelli, squadre) ecc.
Un progetto molto interessante per l'Africa dove il problema dei rifiuti plastici è un vero flagello. Ne avevo già parlato qui.

Spezzando la plastica con un machete ! ... osservate anche la gonna della signora, con l'effigie del presidente ... una stoffa che va di moda !

i mulini e ... la "farina" di
plastica in tanti
colori
Dimanche 18 novembre 2007
Uno dei miei figli ha preso la malaria. In momenti brutti come questo uno ha voglia di vedere l'Africa dietro alle spalle.
Eppure ... siamo privilegiati perché abbiamo le medicine alla nostra portata.
In Africa secondo l'Unicef, ogni 30 secondi la malaria uccide un bambino. Questa é una malatia che deve essere guarita subito, durante le prime ore, oppure é mortale. La malaria é la malatia della
povertà : l'ospedale é troppo lontano dai villaggi, i sintomi non sono riconosciuti in tempo, le medicine troppo care ...
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Qua in Africa non c'é riciclaggio di rifiuti come in Europa. La gente che lavora qui a casa porta con sé le bottiglie d'acqua di plastica e altri
imballaggi come un grande tesoro e cosí fanno il riciclaggio a modo loro (le vendono). I miei ultimi ospiti, di ritorno a casa, hanno portato nelle loro valigie le pile usate che avevamo qui
per riciclarle in Europa... Il paesaggio é spesso inquinato con sacchi di plastica svolazzanti, imballaggi vuoti ...
Allora, per evitare l'uso di prodotti inquinanti ed evitare il superfluo di rifiuti non riciclabili, ecc. provo ad utilizzare il bicarbonato, l'aceto e gli
oli essenziali per la pulizia della casa. Mi guardano con gli occhi spalancati chiendendosi : "come ? gli europei non usano detersivi modernissimi, potentissimi ?"
Le ricette per queste "pozioni magiche" sono qui.

In Francia, l'hanno fatto il 1° febbraio . Aderisco anch'io ! ma l'importante sono i gesti ecologici quotidiani ...
"m'illumino di meno"